Articoli Rocco Pindilli

MATCH REPORT: TORINO – JUVENTUS 0-1

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DERBY DELLA MOLE ALLA JUVE, ALEX SANDRO DECISIVO

Allo stadio Olimpico di Torino va in scena il “derby della mole”, 25° giornata del campionato di Serie A. Allegri è costretto a rinunciare a diversi giocatori e schiera una formazione rimaneggiata. I bianconeri scendono in campo col 4-3-3. Szczesny gioca in porta, De Sciglio, Rugani, Chiellini e Asamoah in difesa, Sturaro, Pjanic e Khedira a centrocampo e Douglas Costa, Higuain e Alex Sandro davanti.

Mazzarri schiera i suoi a specchio con Sirigu in porta, De Silvestri, Nkoulou, Burdisso e Molinaro in difesa, Baselli, Rincon e Obi a centrocampo con Iago Falque, Belotti e Ansaldi davanti.

Dopo un minuto e mezzo c’è già il primo colpo di scena: la Juve perde Higuain che esce a seguito di uno scontro con Sirigu. Il Pipita prova per 15 minuti ma non riesce a correre in maniera fluida e Allegri butta Bernardeschi nella mischia.

I bianconeri tengono il pallino del gioco ma hanno enormi difficoltà a creare occasioni. Un ottimo pressing del Toro e un giro palla troppo lento e scolastico rallentano la manovra bianconera. Su una palla persa in maniera sanguinosa da Douglas Costa c’è una chance clamorosa per i granata;  Belotti e Iago si trovano 2 contro 1 con Rugani, bravissimo a temporeggiare e a indurre l’attaccante all’errore. Sarà praticamente l’unica palla gol del Torino in tutta la partita.

CAMBIA LA STORIA DELLA PARTITA

Dopo questa occasione la Juve accelera il ritmo e il Toro soffre due equivoci tattici: lo scambio continuo di posizioni tra Asamoah e Alex Sandro, col brasiliano che spesso entra dentro al campo a fare quasi da mezz’ala, e l’alternanza tra Douglas Costa e Bernardeschi nel ruolo di “falso 9”, che toglie qualsiasi punto di riferimento alla difesa.

Al 33° una bellissima combinazione tra Alex Sandro e Bernardeschi porta la Juve in vantaggio col numero 12 bianconero che batte Sirigu da pochi passi. Da qui la partita si assopisce. La Juve che abbassa il ritmo e palleggia in maniera adeguatamente convincente per eludere i tentativi di pressing del Torino che, dal canto suo, pare completamente distrutto dal gol subito.

Nel secondo tempo l’ingresso di Niang dona vivacità alla fase offensiva granata ma la Juve si chiude bene e nega occasioni limpide agli attaccanti di Mazzarri.

Al 66° entra Dybala e crea 3 occasionissime in meno di 10 minuti. E’ la mazzata decisiva al morale del Toro che si innervosice e non riesce più a impensierire gli uomini di Allegri.

MARGINI DI MIGLIORAMENTO

Un derby bruttino dal punto di vista dello spettacolo che però regala due convinzioni: la Juve riesce a far fronte a qualsiasi defezione con la solidità e l’abnegazione dei suoi uomini; il Torino con Mazzarri è molto più squadra e riesce a non soccombere completamente come nelle precedenti stracittadine. Ci sarà ancora da lavorare molto per entrambi i tecnici perchè il potenziale inespresso delle due squadre piemontesi è ancora molto elevato.

Rocco Pindilli

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