Articoli Rocco Pindilli

MATCH REPORT: SAMPDORIA – JUVENTUS 3-2

@foto by sampnews24.com

Allo Stadio Marassi di Genova Samp e Juventus si affrontano dopo la tragica settimana che ha visto l’Italia eliminata dal mondiale di Russia.

Allegri lascia a riposo i nazionali e opta per il tournover, anche in vista della partita di mercoledì col Barcellona. Nel 4-2-3-1 giocano Szczesny in porta, Lichtsteiner, Rugani, Chiellini e Asamoah in difesa, Pjanic e Khedira a centrocampo e Cuadrado, Bernardeschi e Mandzukic dietro a Higuain. Gianpaolo risponde con un 4-3-1-2 con Viviano in porta, Bereszynski, Silvestre, Ferrari e Strinic in difesa, Barreto, Torreira e Praet a centrocampo, Ramirez sulla trequarti e Quagliarella in attacco con Zapata.

La partita nel primo tempo è ancorata su binari abbastanza definiti: la Juventus controlla la manovra, la palla scorre in maniera abbastanza fluida e la Samp ha enormi difficoltà a ripartire, si affida ai lanci lunghi che però non impensieriscono la retroguardia bianconera.

La Juve crea qualche occasione ma spreca tanto negli ultimi 25 metri.

Nel secondo tempo inizialmente il copione pare essere lo stesso della prima frazione di gara.

Dopo 7 minuti però c’è il colpo di scena, quando su un’azione abbastanza confusa la Samp trova il gol con Duvan Zapata.

La reazione della Juve è frenetica e rabbiosa, produce un paio di chance che però non vengono trasformate.

Arriva quindi il bellissimo gol di Torreira al 71°, che chiude virtualmente i giochi. 8 minuti dopo arriva addirittura il terzo gol di Ferrari, con una Juve ormai in bambola che non riesce a stare compatta in campo.

Al minuto 91 su un assolo di Douglas Costa Strinic commette fallo in area e Higuain trasforma dagli undici metri. Al minuto 93 Dybala infila viviano con un gran sinistro e porta la partita sul 3-2 definitivo.

I due gol nel finale non fanno altro che aumentare rimpianti e rabbia nella Juventus, poichè si è persa una partita che era nettamente sotto controllo e la si è persa per dei fattori che esulano da tattica e preparazione fisica. Il gol di Zapata è il frutto di una serie di errori individuali dettati principalmente dalla scarsa cattiveria nel difendersi, mentre gli altri due gol sono dovuti a una completa disconnessione dalla partita.

Non è la prima volta che succede e il problema è superabile lavorando sull’attenzione, ma qualora dovessero ripetersi altre prestazioni di questo genere è probabile che la Juventus veda compromesse le sue possibilità di vincere per la settima volta di fila il campionato.

Rocco Pindilli

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