Articoli Rocco Pindilli

MATCH REPORT: REAL MADRID – JUVENTUS 1-3

Al Santiago Bernabeu di Madrid il Real ospita la Juventus per il ritorno dei quarti di finale di Champions League. Dopo la sconfitta dell’andata per 3-0 a Torino i bianconeri sono chiamati a una rimonta mai riuscita a nessuno nell’era della Champions League moderna.

Le formazioni

Allegri, orfano di Dybala e Barzagli, si affida al 4-3-3 schierando Buffon in porta, De Sciglio, Benatia, Chiellini e Alex Sandro in difesa, Khedira, Pjanic e Matuidi a centrocampo e Douglas Costa, Higuain e Mandzukic in attacco.

Zidane risponde con un 4-3-3 con Keylor Navas in porta, Carvajal, Vallejo, Varane e Marcelo in difesa, Modric, Casemiro e Kroos a centrocampo con Ronaldo, Isco e Bale davanti.

La Juve ci crede

Bastano poco meno di 2 minuti alla Juventus per trovare il gol che accende la partita: la Juve attacca frontalmente con Douglas Costa che parte largo a sinistra e si accentra, scaricando a Khedira che dal lato corto destro dell’area di rigore serve sul secondo palo Mandzukic; il croato di testa fa 1-0 e regala vita a una partita che i bianconeri vogliono onorare fino alla fine.

Dopo qualche minuto Higuain ha sul destro il pallone di un clamoroso 2-0 ma Keylor Navas è bravissimo a neutralizzare il tiro del pipita.

Reazione Real

Il Real si scuote e inizia a macinare gioco. Al decimo minuto Bale ha l’occasione per il pari ma di tacco coglie l’esterno della rete dopo aver raccolto una ribattuta di Buffon.

Al 14° minuto ci prova Cristiano Ronaldo dal lato corto dell’area di rigore: ancora Buffon respinge ma sulla ribattuta Isco insacca il gol del pari: tutto fermo, fuorigioco.

Dopo una prima fase in cui la Juve aveva controllato il gioco e dopo l’uscita per infortunio di De Sciglio (Lichtsteiner al suo posto), la squadra di Allegri è costretta ad abbassare di molto il baricentro e cerca di risalire il campo sfruttando le accelerazioni di Douglas Costa.

2-0 Juve

La partita scorre via rapidamente, tra potenziali occasioni madridiste e juventine e si arriva a un secondo momento di svolta: al minuto 37 Lichtsteiner, dopo l’ennesima accelerazione di Douglas Costa, crossa sul secondo palo dove ancora una volta Mandzukic di testa insacca per il 2-0. Si va a riposo, ma non prima di avere assistito a una traversa di Varane colta nei minuti di recupero.

Un secondo tempo equilibrato

Zidane corre ai ripari e cambia Bale e Casemiro con Vasquez e Asensio. Obiettivo: allargare la Juve e provare le imbucate per CR7 (Cardiff docet).

La Juve si abbassa molto per rifiatare, difende ordinata e lascia poche chance ai blancos: al 58° Ronaldo prova il tiro in porta ma Buffon risponde presente.

Un minuto dopo ci prova Higuain ma Keylor Navas respinge lateralmente sul destro dell’argentino. Passa solo un altro minuto e, su uno spiovente in area di Douglas Costa il portiere delle merengues manca clamorosamente la presa. Matuidi è pronto a mettere in porta il pallone dello 0-3. A mezz’ora dalla fine la qualificazione è clamorosamente rimessa in pari.

Il Real intensifica gli attacchi per cercare il gol della salvezza mentre la Juve si compatta ancora di più, ormai stanca dopo lo sforzo profuso per trovare il pari.

Buffon salva su Isco e Varane sbaglia dall’altezza del dischetto dell’area: non succede più nulla.

Finale clamoroso

Alla fine del terzo e ultimo minuto di recupero, con le squadre in controllo, accade l’impensabile: contatto tra Benatia e Vasquez, Oliver fischia rigore ed espelle Buffon per proteste. CR7 non sbaglia, il Real è in semifinale.

Proud of you

Non sono solito a commentare in prima persona i match report, ma questa volta farò un’eccezione. Al di la degli episodi che faranno discutere per molto tempo, il sentimento che suscita l’aver visto questa partita è solamente di grande orgoglio.

Per aver reso possibile l’impensabile e aver dato tutto contro tutto e tutti.

Per averci creduto e per avermi confermato che la mia non era follia.

Crederci sempre, anche quando crederci sembra folle. Un grazie alla Juventus per aver regalato questo quarto di finale al mondo e per avere emozionato il mondo del calcio. Complimenti al Real Madrid, perché al di la delle dinamiche hanno dimostrato la loro grandezza nelle due partite. Una squadra pazzesca, che ti può annientare da un secondo all’altro e che è spietata nei suoi fenomeni quanto nel suo allenatore, che ti incasina sempre con le sue mosse. Anche e soprattutto per questo credo che la Juve meriti grande rispetto dai suoi tifosi e non. Ora i bianconeri sanno quanto valgono, e per questo è d’obbligo pensare a riprovare a tornare a Madrid l’anno prossimo, l’1 giugno, al Wanda Metropolitano, sede della prossima finale.

Rocco Pindilli

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