Articoli Rocco Pindilli

MATCH REPORT: JUVENTUS – MILAN 3-1

All’Allianz Stadium di Torino la Juventus ospita il Milan per la 30° giornata del campionato di Serie A.

I bianconeri, reduci dal passo falso pre-sosta con la Spal, hanno l’occasione di tornare a +4 sul Napoli, fermato 1-1 dal Sassuolo.

I rossoneri arrivano alla settimana decisiva della stagione. Juve e Derby diranno molto sulle chance di arrivare in Champions.

Le formazioni

Allegri schiera i suoi col 3-5-2. In porta c’è Buffon, in difesa Barzagli, Benatia e Chiellini, a centrocampo Lichtsteiner, Khedira, Pjanic, Matuidi e Asamoah e in attacco la coppia formata da Higuain e Dybala.

Gattuso risponde con un 4-3-3 con Donnarumma in porta, Calabria, Bonucci, Romagnoli e Rodriguez in difesa; a centrocampo giocano Kessie, Biglia e Bonaventura e in attacco Suso, Andrè Silva e Chalanoglu.

Inizio a tinte bianconere

L’inizio del match è un monologo della Juve: i bianconeri imbrigliano da subito il Milan, riuscendo a far girare ottimamente il pallone e soprattutto impedendo le giocate agli uomini più importanti.

Come spesso accaduto negli ultimi incontri la Juve trova il vantaggio praticamente subito. Dybala al minuto 8, servito da Pjanic, batte Donnarumma e regala il vantaggio ai bianconeri.

Poco prima Higuain aveva impegnato il portiere del milan con un tiro dalla stessa mattonella.

Reazione e pareggio

Il Milan non ci sta e complice un progressivo abbassamento della linea di pressing dei bianconeri, inizia a farsi pericoloso.

L’occasione più netta capita sulla testa di Andrè Silva che, servito da un gran cross di Bonaventura, spedisce il pallone fuori da pochi passi rispetto alla porta di Buffon.

E’ solo il preludio al pareggio rossonero, che arriva al 28° con colpo di testa dell’ex Bonucci.

L’inerzia della partita si ribalta completamente. Il Milan tiene molto il pallone e trova una facilità di palleggio tra le linee che mette in difficoltà la Juventus.

Seppure la fase difensiva riesce a contenere la pericolosità rossonera, la squadra di Allegri non riesce più a ripartire e chiude il primo tempo in affanno.

Palo e scossa Juve

Il secondo tempo comincia come era finito: il Milan comanda il gioco. Al minuto 51 il gol pare vicinissimo: Chalanoglu con un grandissimo destro sfiora il gol, cogliendo la traversa; subito dopo Buffon nega il gol a Suso.

Allegri cambia tutto: fuori Lichtsteiner, Pjanic e Matuidi e dentro Douglas Costa, Bentancur e Cuadrado. I bianconeri si schierano col 4-2-3-1 e ribaltano completamente le sorti di un match che sembrava indirizzato sulla sponda milanese.

Il gioco si allarga molto di più, Cuadrado e Douglas Costa puntano costantemente gli uomini e i rossoneri non riescono a coprire bene il campo.

Questo porta diverse occasioni per i bianconeri che trovano il vantaggio con Cuadrado, servito da Khedira (nullo fino a quel momento). Il colombiano trova il gol al 78°, dopo un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per diversi mesi.

Dieci minuti dopo è proprio Khedira a chiudere i conti col gol del 3-1: Douglas Costa e Dybala confezionano una grande azione conclusa col destro dal limite del tedesco.

 

Finisce così, con la Juventus che conquista la vittoria e allunga nuovamente sul Napoli in classifica. Allegri coi cambi ha vinto la partita, lasciando al Milan solo la consolazione di essersela giocata alla pari se non qualcosa in più per 75 minuti. I rossoneri possono essere comunque fiduciosi perchè la prova offerta è un ottimo preludio a un gran derby.

Rocco Pindilli

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