Articoli Rocco Pindilli

MATCH REPORT: JUVENTUS – LAZIO 2-3

@foto by sport.sky.it

Allo stadio Olimpico di Roma Juventus e Lazio si contendono il primo trofeo stagionale, la Supercoppa Italiana, antipasto del campionato che inizierà tra una settimana.

Allegri si affida ai “vecchi”, lasciando in panchina tutti i nuovi acquisti e affidandosi a coloro che hanno vinto campionato e coppa Italia.

Il 4-2-3-1 bianconero vede Buffon in porta, Barzagli, Benatia, Chiellini e Alex Sandro in difesa, Khedira e Pjanic a centrocampo e il trio Cuadrado,Dybala, Mandzukic dietro a Higuain.

Simone Inzaghi risponde con un 3-5-1-1 schierando Strakosha in porta, Wallace, De Vrij e Radu in difesa, Basta, Parolo, Lucas Leiva, Luis Alberto e Lulic a centrocampo, con Milinkovic-Savic ad agire dietro l’unica punta Immobile.

L’inizio partita dei campioni d’italia è arrembante e nei primi 15 minuti i bianconeri tengono costantemente il pallino del gioco. Strakosha è costretto a effettuare ben 4 interventi consecutivi, di cui uno spettacolare su Juan Cuadrado.

La partita poi svolta: geniale la mossa di Simone Inzaghi, che arretra di 15-20 metri la posizione di Milinkovic-Savic, dandogli il compito di disturbare la costruzione bassa della Juventus.

I bianconeri non riescono a risolvere questo rebus tattico e anzi, allargano sempre meno il gioco incaponendosi nel cercare corridoi centrali che la Lazio chiude però benissimo col suo folto centrocampo.

Il risultato è che il numero di palle perse dai bianconeri aumenta in maniera notevole, le ripartenze dei biancocelesti sono sempre più verticali e la lucidità della squadra di Allegri nel difendere cala vistosamente.

Dopo qualche occasione in realtà non pericolosissima, la Lazio trova il gol del vantaggio sfruttando una delle tantissime palle perse da Cuadrado, con Milinkovic-Savic che taglia in 2 la difesa bianconera con un bellissimo filtrante per Immobile, che si trova a tu per tu con Buffon che lo stende. Rigore trasformato dal bomber biancoceleste.

Sul finale di primo tempo la Juve non riesce a reagire e Buffon è costretto a un paio di parate che salvano la squadra dal 2-0.

Il raddoppio laziale arriva però a inizio secondo tempo, dove su un cross in area di Parolo ancora Immobile anticipa un assopito Benatia e di testa infila Buffon sul secondo palo.

La Juve non riesce a reagire, così Allegri inserisce Douglas Costa e prova a recuperare una partita che sembra ormai compromessa.

Il brasiliano riaccende i bianconeri che dal 70° riprendono timidamente a creare occasioni, ma non impensieriscono più di tanto la difesa dei biancocelesti.

Ci pensa allora Dybala, con una punizione da 30 metri all’85° a riaprire una sfida che sembrava già persa. A 20 secondi dal 90° poi Alex Sandro viene atterrato in area e il nuovo numero 10 bianconero realizza il rigore del pari.

Quando la partita sembrava indirizzata ai supplementari però la Juve si addormenta di nuovo e Murgia trova il gol dell’incredibile 3-2 che consegna la supercoppa nelle mani della Lazio.

I biancocelesti hanno meritato ampiamente la coppa con una prestazione intelligente e gagliarda. La fase centrale della partita è stata dominata dagli uomini di Inzaghi, che poi hanno avuto il merito di crederci fino in fondo quando i supplementari sembravano ormai cosa scontata.

Poco da dire invece sulla Juve: la squadra di Allegri è sembrata non all’altezza ne fisicamente e ne mentalmente per affrontare questa partita. I bianconeri dovranno lavorare parecchio per avere un’altra annata vincente, perchè la concorrenza è agguerrita e il pericolo da “pancia piena” è sempre dietro l’angolo, e questa partita ne è una prima dimostrazione.

Rocco Pindilli

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