Articoli Rocco Pindilli

MATCH REPORT: JUVENTUS – LAZIO 2-0

@foto by Goal.com

Allo stadio Olimpico di Roma va in scena la finale di Tim Cup 2016/2017 tra Juventus e Lazio. I bianconeri sono alla ricerca del terzo successo consecutivo mentre i biancocelesti vogliono vendicare la sconfitta di due anni fa.

Allegri deve fare a meno di Khedira e Pjanic, e si affida alla miglior formazione possibile schierando un 3-4-2-1 con Neto in porta, Barzagli, Bonucci e Chiellini in difesa, Dani Alves, Marchisio, Rincon e Alex Sandro a metà campo e il trio Dybala, Mandzukic e Higuain davanti.

Simone Inzaghi risponde con un 3-5-2 con Strakosha in porta, Bastos, De Vrij e Wallace in difesa, Basta, Parolo, Biglia, Milinkovic-Savic e Lulic a centrocampo, e il duo Immobile-Keita davanti.

La Lazio parte fortissimo nei primissimi minuti e attua un pressing molto alto sul giropalla bianconero, costringendo la squadra di Allegri a forzare le giocate; proprio su errori di impostazioni dovuti a questo atteggiamento, i campioni in carica concedono ai biancocelesti un paio di ripartenze. Su una di queste Keita sfrutta tutte le sue doti di tecnica e rapidità e coglie il palo, complice la deviazione di Barzagli.

La Juventus cresce però col passare dei minuti, poichè la Lazio non riesce a mantenere così alto il livello di pressione sugli avversari; ci prova Higuain con un tiro da fuori parato ottimamente da Strakosha e poi arriva il gol del vantaggio bianconero. Alex Sandro con un cross di sinistro a tagliare tutta l’area laziale pesca Dani Alves che al volo infila la palla sotto il sette. Al 12° la Juve è già avanti.

I bianconeri ci provano ancora e Strakosha deve compiere due parate importantissime prima su Dybala e poi su Higuain.

Il raddoppio della Juve comunque non tarda ad arrivare e sugli sviluppi di un calcio d’angolo al 24° minuto, ancora Alex Sandro allunga di testa un cross sul primo palo, che Bonucci gira in porta per il 2-0.

La Lazio prova a reagire timidamente ma il primo tempo scorre via rapidamente con la Juve che gestisce il possesso senza interferenze da parte dei biancocelesti.

Nella ripresa Simone Inzaghi prova a mischiare le carte facendo entrare Luis Alberto e Felipe Anderson e la Lazio ci prova in con più convinzione. Neto deve infatti compiere una parata difficilissima su una conclusione ravvicinata di Immobile e salva il “clean sheet” bianconero.

Poi è la Juve che addormenta la partita e va vicina al terzo gol per due volte con Higuain, che però non è micidiale come al solito e fallisce il colpo del ko.

Finisce così la finale, con la Juventus che ottiene il primo trofeo stagionale (la terza coppa nazionale consecutiva) e forse sfoggia la prestazione migliore in partita secca rispetto alle ultime finali giocate in questi anni.

La Lazio esce a testa alta, conscia di aver fatto una grande stagione e di essere capitolata solo davanti a una squadra che però ha dimostrato ampiamente la sua superiorità in campo.

Allegri si è subito affrettato a riportare la concentrazione sulla partita di domenica, in cui la Juve potrebbe chiudere (vincendo col Crotone) definitivamente il discorso scudetto.

Rocco Pindilli

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