Articoli Rocco Pindilli

MATCH REPORT: JUVENTUS – CHIEVO 3-0

@foto by Tuttosport.com

All’Allianz Stadium di Torino Juventus e Chievo aprono la terza giornata del campionato di Serie A, sotto una pioggia battente che ha caratterizzato il weekend di quasi tutto il paese.

Allegri opera per la prima volta in stagione diversi cambi nella sua squadra, a causa dell’imminente impegno col Barcellona e del doppio turno di qualificazione ai mondiali del 2018 che gli ha restituito alcuni giocatori solo un paio di giorni prima del match.

La Juventus si schiera con il 4-3-3 con Szczesny in porta, Lichtsteiner, Rugani, Benatia e Asamoah in difesa, Sturaro, Pjanic e Matuidi a centrocampo e Douglas Costa, Higuain e Mandzukic in avanti.

Il Chievo risponde con il 4-3-1-2 con Sorrentino in porta, Cacciatore, Dainelli, Gamberini e Gobbi in difesa, Castro, Radovanovic ed Hetemaj a centrocampo e Birsa dietro le due punte Inglese e Pucciarelli.

La Juve parte subito abbastanza forte applicando un pressing alto e tentando di recuperare palla in posizione avanzata; una volta riconquistato il pallone però ai bianconeri sembra mancare il giusto movimento tra le linee per disunire la difesa del Chievo, che rimane infatti compatta e non consente ai bianconeri grandi occasioni da gol.

Il vantaggio della Juve è abbastanza fortuito e arriva al minuto numero 17, con Hetemaj che di testa gira nella sua porta accidentalmente una punizione indirizzata a centro area da parte di Pjanic.

Al 26° una punizione di Radovanovic impegna Szczesny e sulla respinta Benatia salva un gol praticamente certo; dopo circa un minuto su un ribaltamento di fronte Higuain serve Pjanic che di destro a giro all’altezza della lunetta dell’area di rigore scheggia la traversa con una deviazione provvidenziale di Sorrentino.

Verso il finale di primo tempo ci prova nuovamente Pucciarelli ma Szczesny riesce a bloccare il pallone a terra.

Nel secondo tempo l’inizio è tutto del Chievo, con la Juve che appare in calo e povera di idee. Non vengono corsi particolari pericoli ma la sensazione è che la squadra di Maran prenda inesorabilmente campo.

Allegri butta quindi nella mischia Dybala, che cambia letteralmente la partita.

Dopo soli quattro minuti dal suo ingresso in campo, dopo un paio di serpentine da paura, la Joya da il la a una combinazione al limite dell’area con Pjanic e Higuain, con quest’ultimo che liberato solo davanti al portiere non sbaglia e confeziona il 2-0 per i bianconeri.

Il Chievo prova timidamente a reagire e restare in partita ma ormai è Dybala Show. L’argentino regala colpi di gran classe e per poco al 26° non trova il gol del 3-0

L’ultimo sussulto del Chievo arriva al 36° con una punizione di Birsa che passa molto vicino al palo della porta bianconera, ma un minuto dopo la partita si chiude: il neo entrato Bernardeschi serve Dybala che taglia l’area clivense palla al piede e batte sul primo palo Sorrentino.

3-0 e partita finita.

E’ una Juve in chiaro/scuro quella vista col Chievo, con belle giocate e pressing alto alternati a fasi di appannamento e baricentro decisamente troppo basso.

Ancora non si vede il controllo della partita in palleggio che chiede continuamente Allegri e il 4-3-3 è un sistema ancora tutto da rodare.

La nota lieta è il proseguimento dello status di onnipotenza di Dybala, che ha avuto un inizio di stagione che definire esaltante è riduttivo.

Ora arriva la Champions e i bianconeri si troveranno di fronte il Barcellona, con il primo grande big match stagionale. C’è grande attesa per capire a che punto è la Juventus 4.0 targata Max.

Rocco Pindilli

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