Articoli Rocco Pindilli

MATCH REPORT: JUVENTUS – BARCELLONA 3-0

@foto Calcionews24.com

Rieccheggia allo Stadium l’inno della Champions League per quella che ad oggi era considerata la partita dell’anno. Si affrontano infatti Juventus e Barcellona per l’andata dei quarti di finale della coppa più desiderata di tutte. Allegri mette in campo la miglior formazione possibile, con il 4-2-3-1 che è stata la svolta tattica dell’anno. Luis Enrique, che deve fare a meno di Busquets (squalificato) e di Rafinha (infortunato) schiera il 3-4-3 affidandosi al devastante potenziale offensivo della MSN.

La Juventus parte fortissimo e dopo 25 minuti è già 2-0, con Dybala che sale in cattedra segnando due gol meravigliosi. Tra un gol e l’altro c’è da segnalare il miracolo di Gigi Buffon su Iniesta, servito in modo pazzesco da Messi in una delle poche occasioni concessegli dalla difesa bianconera.

La partita si mette sui binari giusti per la squadra di Allegri che difende con ordine senza soffrire troppo un Barcellona che appare lento e compassato nel giropalla, bloccato in quasi ogni suo tentativo di imbucata. Con il gol del 3-0 di Chiellini la partita viene messa in ghiaccio e il resto del match la Juve lo passa a difendere il risultato acquisito.

Le difficoltà tattiche a cui è andato incontro il Barcellona sono un mix tra la bravura di Allegri nell’annullare tatticamente tutte le fonti di gioco blaugrana (fantastici in questo senso i due centrali di centrocampo e i due terzini) e l’eccessiva staticità della squadra di Luis Enrique, letteralmente incapace di contrastare la Juve in ripartenza e troppo, davvero troppo lenta in fase di possesso.

La Juventus ha difeso per tutta la partita con un 4-4-2 ordinato, come ormai fa abitualmente in questa stagione. La vera novità tattica è stato il pressing alto a inizio azione avversaria, con un tentativo quasi ossessivo di costringere gli avversari ad affrettare la giocata riconquistando il pallone in posizione avanzata (si era già visto con la Lazio in campionato e col Milan in coppa Italia). Se il Barcellona riusciva a superare il primo pressing la squadra scappava indietro formando due linee compatte sulla propria tre quarti campo, impedendo quasi tutte le linee di passaggio utili allo sviluppo del gioco dei catalani.

Il Barca ha sofferto per tutta la partita questo atteggiamento tattico della squadra di Allegri e ha pagato a caro prezzo il fatto di non riuscire a contrastare sugli esterni le due catene formate da Dani Alves e Cuadrado e da Alex Sandro e Mandzukic.

Il 3-0 quindi è un risultato più che legittimo, con la Juve che in Europa sfoggia la propria miglior prestazione stagionale. Prestazione che però sarà necessario ripetere al Camp Nou tra 7 giorni, perché il Barcellona ha già dimostrato (al di la della rimonta con il PSG) di essere una squadra dalle mille risorse, che in casa è difficilissima da affrontare.

Un’altra prova di maturità attende quindi la squadra di Allegri che però può essere soddisfatto di quello che i bianconeri hanno fatto vedere in questo primo atto dei quarti di finale. In mezzo c’è il Pescara, per consolidare il primato in campionato, far rifiatare chi ha giocato in coppa e regalarsi una serena pasqua.

Rocco Pindilli

Radio Rete
Radio di intrattenimento in onda 24 ore su 24 con una programmazione varia e interessante! Si tratta di musica, attualità, calcio, motori, videogames e tantissimi aneddoti dei nostri simpaticissimi e amatissimi speaker!
http://www.radiorete.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *