Articoli Rocco Pindilli

MATCH REPORT: GENOA – JUVENTUS 2-4

Allo stadio Marassi di Genova va in scena l’anticipo della seconda giornata del campionato
di Serie A. I campioni d’Italia della Juve sfidano il Genoa, che lo scorso anno aveva impartito
una sonora sconfitta ai bianconeri.
Allegri conferma il 4-2-3-1 dell’esordio schierando Buffon in porta, Lichtsteiner, Rugani,
Chiellini e Alex Sandro in difesa, Khedira e Pjanic a centrocampo e il solito trio Cuadrado,
Dybala, Mandzukic dietro l’unica punta Higuain.
Juric risponde con un 3-4-3 con Perin in porta, Biraschi, Rossettini e Gentiletti in difesa,
Lazovic, Venoso, Bertolacci e Laxalt a centrocampo e il trio Taarabt, Galabinov e Pandev
davanti.
L’inizio della partita è un vero e proprio shock per i bianconeri: dopo soli 19 secondi, alla
prima azione, su un cross in area bianconera Chiellini spazza il pallone che colpisce Pjanic e
si infila in rete con Buffon incolpevole. Passano soli 6 minuti e su un bello scambio in area
bianconera Rugani stende Galabinov. Ancora una volta è rigore assegnato con il ricorso al
Var (il genoano era però in fuorigioco, quindi c’è qualcosa da rivedere in tal senso) e lo
stesso Galabinov lo trasforma portando il Genoa sul 2-0. Se possibile un inizio addirittura
peggiore di quello dello scorso anno per i bianconeri.
La squadra di Allegri però stavolta non si scompone particolarmente e inizia a macinare
gioco, seppur con difficoltà a causa del pressing alto e asfissiante dei liguri, che
impediscono alle punte le ricezioni facili sulle verticalizzazioni. La Juve allora cerca di uscire
dal pressing in palleggio basso e, seppur rischiosa, questa scelta si rivela corretta poiché,
saltata la prima linea di pressing, i bianconeri trovano con maggior facilità i giocatori tra le
linee e iniziano ad essere pericolosi. La prima vera occasione arriva al 14’ con Pjanic che
pesca in area Dybala che di destro (questa la vera notizia) batte Perin e accorcia le
distanze.
I bianconeri insistono e sul finire del primo tempo, dopo svariate occasioni, trovano il pari:
Mandzukic prova a girare in porta un pallone che arriva ai limiti dell’area piccola ma il pallone
viene respinto di mano da Lazovic. Anche in questo caso rigore assegnato col Var e
trasformato da Dybala. Le squadre vanno a riposo sul 2-2.
Il secondo tempo è fondamentalmente un dominio della Juve che impegna Perin in più
occasioni, fino a trovare il gol del vantaggio con Cuadrado al 62’,con un bellissimo controllo
e tiro a giro di sinistro.
Il Genoa prova a reagire ma la Juve non concede più nulla se non 2 tiri in porta. Il gol che
chiude la partita è ancora di Paulo Dybala, che ne fa 3 e si porta a casa il pallone.
Una Juve con un altro inizio shock pareva presagire un’altra trasferta ligure da dimenticare;
la reazione grintosa ma ragionata e la qualità del gioco espressi dalla squadra di Allegri
hanno però consentito di vincere una partita molto complicata. Chiaro messaggio al
campionato, la Juve ha riattaccato la spina.
Rocco Pindilli

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