Articoli Rocco Pindilli

MATCH REPORT: EMPOLI – JUVENTUS 1-3

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Allo stadio Castellani di Empoli la Juventus cerca la seconda vittoria consecutiva in campionato, ancora mai ottenuta fino a questo momento. L’Empoli cerca invece conferme per questo inizio di stagione entusiasmante. Vincendo infatti i toscani scavalcherebbero i bianconeri in classifica

 

LE FORMAZIONI

Nuovo cambio di modulo per mister Allegri che schiera un 4-3-3 puro con Buffon in porta, Lichtsteiner-Barzagli-Bonucci-Evra in difesa, Khedira-Marchisio-Pogba a centrocampo e Cuadrado-Mandzukic-Morata in avanti. Giampaolo risponde con un 4-3-1-2 con Skorupski tra i pali, Laurini-Tonelli-Costa e Mario Rui in difesa, Paredes-Masiello-Zielinski a centrocampo e Saponara ad agire dietro le punte Maccarone e Pucciarelli.

LA PARTITA

Subito grande confusione in campo nei primi minuti con la Juventus che prova a prendere in mano il pallino del gioco ma trova un Empoli molto aggressivo sull’inizio azione bianconero. L’atteggiamento degli azzurri porta soprattutto i centrocampisti bianconeri a commettere diversi errori. Entrambe le squadre poi fanno tanta densità a centrocampo e questo genera un gran numero di palle perse e pochissime azioni degne di nota.

La prima occasione infatti si vede solo al 16’ ed è bianconera. Cuadrado dalla destra fa un gran cross e Mandzukic con una grande spaccata in volo non trova il gol per un soffio.

E’ però l’Empoli a trovare il vantaggio: al minuto 19 Bonucci fa un brutto errore su un rilancio, colpisce in testa Saponara, il pallone finisce tra i piedi di Maccarone che da fuori area disorienta Barzagli e poi trafigge Buffon con un destro preciso.

La reazione della Juve è quasi immediata. Prendono campo lentamente i bianconeri che cercano la costruzione di gioco e non l’arrembaggio. La prima vera occasione però si vede solo al 31’, ed è anche l’azione del gol. Pogba dalla sinistra prova un controllo di testa, Laurini rinvia il pallone a campanile, ma lo fa in modo molto impreciso, la palla finisce al limite dell’area sulla destra, dove c’è Cuadrado che la mette in mezzo con la testa, devìa Khedira e Mandzukic anticipa Skorupski in uscita con un tocco in scivolata. La palla finisce lentamente in rete ed è 1-1.

Passano solo 5 minuti e al 37’ la Juve trova il vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Cross di Cuadrado ed Evra di testa batte Skorupski. 2-1 bianconero e tutti a riposo senza ulteriori emozioni.

A inizio secondo tempo ci prova subito l’Empoli che sfrutta una palla persa dalla Juve in uscita e va vicino al gol prima con Maccarone, che viene anticipato in scivolata da Buffon, poi con Saponara su cui interviene di nuovo in tuffo il capitano juventino.

Non succede praticamente più nulla, se non per i cambi, per gran parte della partita. La Juve fatica tremendamente a fare gioco ma si difende in maniera abbastanza ordinata, con l’Empoli che sembra non riuscire a creare grossi pericolo alla porta di Buffon.

L’ultima emozione è al minuto 84 con Pogba che prova a replicare il gol di Moenchengladbach pescando con un gran filtrante alto in area Lichtsteiner, lo svizzero prova il tocco di destro ma Skorupski respinge. Sulla ribattuta Mandzukic ribatte in porta ma la palla sbatte sul palo e finisce sui piedi di Dybala (subentrato a Morata) che da pochi passi fa 3-1.

Finisce dopo 4 minuti di recupero un match combattuto che vede la Juve trovare la vittoria in rimonta.

 

IL COMMENTO

E’ una Juventus che mostra ancora una gran confusione tattica quella vista per buona parte della partita a Empoli. Nel primo tempo con il 4-3-3 puro schierato da Allegri sono ancora ben poche le trame di gioco degne di nota, tutte legate alla bravura dei singoli.

Sicuramente un altro grande passo avanti invece dal punto di vista del carattere, con una reazione al gol di Maccarone da grande squadra. Finalmente si è sfruttato un calcio da fermo e finalmente si è vista una squadra lottare per tutti i 90’.

Con l’ingresso di Chiellini e il ritorno al 3-5-2 si è visto qualcosa di più dal punto di vista della costruzione, ma è ancora davvero troppo poco se paragonato all’organizzazione mostrata nelle scorse stagioni.

Questo tipo di gioco e questo atteggiamento in campo porta un dispendio di energie fisiche e mentali molto superiore a quello che teoricamente serve per vincere questo tipo di partite, e alla lunga inevitabilmente si paga.

In ogni caso l’obiettivo della giornata è stato raggiunto. Forse più del gioco. In questo momento alla Juve serve riportarsi in una situazione di classifica che le consenta di lavorare con maggiore serenità sui tanti difetti di questa squadra.

Ora la sosta per le nazionali, poi ci sarà il trio di partite con Milan, City e Palermo. Altro croce via importantissimo per il proseguo della stagione.

Rocco Pindilli

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