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IL GP DI MONZA SECONDO NOI

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Ale, Rocco e Andrea ci raccontano la loro personale visione di quello che è e che rappresenta il Gp di Monza di F1, alle porte dell’87° edizione che si correrà domenica.

ALE: Il sole e’ ormai meno caldo, il caldo forse non e’ piu cosi fastidioso, le giornate sono certamente meno lunghe, il mare e’ gia un piacevole ricordo…sono cose comuni a tutti noi in questo inizio di Settembre…ma noi qui a Monza noi ne abbiamo un altra…c’e’ il nostro GP.
Per me la bandiera a scacchi delle 15.20 della gara di Monza non e’ solo la fine di un emozionante gran premio…ma e’ la bandiera che sancisce la fine della piu bella stagione dell anno.
Ogni anno a migliaia raggiungono la nostra amata citta’, se la godono, la vivono, sicuramente meglio di tutti noi che ce l’ abbiamo qui sempre a disposizione, anche se a nostra discolpa bisogna dire che non e’ sempre cosi bella come quando si veste per il GP d Italia. Le strade si riempiono, le macchine si moltiplicano, quelle belle si lasciano adorare, come le ragazze d’altronde, l etnie si mescolano ma la passione e’ comune a tutti…i motori, le monoposto, l odore acre dell’olio bruciato, le gomme che fumano, le grida di chi e’ accanto a te, il rombo un po meno brutale dei predecessori bolidi che sfrecciano pero’ solo 20 volte all anno…e una di queste la stanno facendo li…in quel momento…proprio davanti ai tuoi occhi, al tuo cuore emozionato, nel tuo paese, nella tua pista, nel tuo parco, lo stesso parco che vivi ogni giorno dell anno, lo attraversi in macchina da mura a mura, lo cavalchi nei campi, lo scopri con la tua bici, lo percorri correndo…ora a correre per te sono le tue emozioni…in pista ci sono loro.
Il mio primo GP fu nel 90, un emozione unica, avevo 8 anni, le macchine erano fantastiche, lo sapevo gia allora ma ne ho avuto poi la conferma negli anni, il mio cuore quasi faceva piu rumore di quelle monoposto…erano le monoposto di Mansell, Berger, Prost, Nannini…ma io avevo occhi solo per una…era bianca e rossa…aveva lo sponsor Marlboro…e il numero 1…la guidava uno con un casco giallo…finalmente ero li….sapevo che dentro quel casco c era lui…c era Ayrton…forse speravo che anche lui mi vedesse…forse speravo che facesse la pole position…certo non sapevo che quella fu la prima e l ultima volta che lo vedevo dal vivo.
Negli ultimi anni devo dire che mi sono goduto spesso il mio Gp…spesso con cari amici…altre volte da solo…ma poi soli li non si e’ mai…ho visto vincere Barrichello sulla Brown, la prima pole di Vettel in Toro Rosso, la splendida vittoria di Alonso nella lotta mondiale del 2010, i recenti trionfi delle Mercedes…sempre emozioni…sempre uniche…che solo la f1 puo darti.
La prima variante durante la gara e’ semplicemte da urlo…22 piloti che passano da 340km/h a 70…passano in 20 metri di strada uno x uno…per poi urlare verso la magnifica Roggia…dopo il veloce allungo di Biassono..prima e seconda di Lesmo…due curve cieche da affrontare col cuore in gola…e via nel Serraglio…passando sotto la storia della Vecchia Parabolica…scalata…e via forse nella curva piu bella del mondiale…l’ Ascari…da fare in pieno in uscita…un bacio al cordolo e giu…a tutta verso la paraobolica…da attraversare perfetta…via di fuga o no…per uscire veloce…perche’ la prima variante arriva ancora subito…cosi…per 53 volte.
Nessuno potra mai toglierci il piacere del nostro GP…ma Voi non perdete mai l occasione se potete di viverlo…ne porterete per sempre dentro il cuore qualcosa…lunga vita al Gran Premio di Monza.

ANDREA:  Il GP di Monza per me? Diversi flash e moltissimi ricordi…

  • Il 2004 con Juan Pablo Montoya e la su Williams FW26 che stampano un giro pazzesco: 1.19.525, completando il giro alla strepitosa velocità media di 262.24 km/h.
  • Il 2000 quando perse la vita Paolo Gislimberti, 33 anni, ucciso da una ruota di Frentzen volata oltre le reti di protezione alla variante Roggia in seguito ad un incidente nel primo giro del GP (avevo 10 anni e rimasi incredulo di fronte alla morte, scioccamente per me era lontana…).
  • Il 1999 quando Mika Hakkinen, un vero signore di ghiaccio venuto “dal Nord”, si sedette su una sedia e scoppiò in lacrime a causa del suo ritiro dopo un GP ampiamente dominato.
  • Il 2007 dove vidi a mio parere l’apice tecnologico ed economico della F1, un dominio assoluto ed imbarazzante delle McLaren di Fernando Alonso e Lewis Hamilton.
  • Il 2008 quando l’affermazione “Sebastian Vettel chi?!” non aveva nessuna accezione ironica..!
  • Il 2011 e il 2013 quando fui testimone del genio di Adrian Newey. Una macchina con l’assetto rake (e quindi con una velocità di punta più bassa a favore del carico aereodinamico) domina incontrastata..!

Ah dimenticavo! Perdonate il mio solito malsano romanticismo sportivo ma adesso smonto due ruote. Monza per me è anche la super staccata di Troy Bayliss alla prima “vecchia” variante dove sorpassa ben quattro piloti (Colin Edwards, Chili, Yanagawa e Haga). Scusate se è poco!

ROCCO: Il Gp di Monza per me è innanzitutto l’emozione della prima volta in cui ho visto una corsa dal vivo…era il 2007 e sotto un sole cocente mi sedevo in tribunetta all’ingresso della parabolica…il rumore dal vivo è un qualcosa che ti sconvolge l’anima se non l’hai mai sentito…e ti resta dentro per sempre…poi il rosso…quel rosso che domina incontrastato in ogni punto del circuito, e le macchine…le rosse, proprio loro, che amplificano al loro passaggio un’emozione ancor più grande. Come tornare bambini.

Negli anni per fortuna ho avuto tantissime occasioni per vedere il Gp sia in gara che in qualifica, e al di la della prima volta ho stampati 2 momenti indelebili davanti agli occhi:

  • 2008, qualifiche, scoppia il diluvio e naturalmente io e Ale non abbiamo uno straccio per ripararci, ma chissene frega…succede l’impensabile…c’è si un’italiana in pole, ma è la Toro Rosso, guidata da uno che avevo sentito nominare 2-3 volte e che non ricordavo stesse nemmeno in F1. Un ragazzino biondo, emozionato e impacciato. Naturalmente parlo di Sebastian Vettel, che sappiamo tutti poi cosa è diventato.
  • 2010, domenica, tribuna centrale…fermento incredibile per la prima volta in rosso a Monza di Fernando Alonso, gara bellissima e vittoria, festa sotto il podio con noi presenti a festeggiare, ricordo magnifico di un popolo in festa, il popolo della Ferrari.
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