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MATCH REPORT: TORINO – JUVENTUS 1-3

@foto di Quotidiano.net

Allo stadio Olimpico di Torino i granata e la Juventus si affrontano per il primo derby “della Mole” della stagione. Mai come quest’anno i pronostici sono incerti perché la squadra di Mihaijlovic, che ha caricato l’ambiente in modo impressionante, ha grandissime qualità tecniche e caratteriali. Allegri, centrata la qualificazione al primo posto in Champions League, punta a vincere la prima di 3 partite importantissime nell’economia della stagione bianconera.

Le due squadre partono con moduli speculari, 4-3-3 sia da una parte che dall’altra. Più tipico quello granata, cangiante quello bianconero. La partita è apertissima, con la Juventus che prova a fare gioco e il Toro che la affronta a viso aperto, concedendo molto ma essendo anche pericoloso in ripartenza.

E proprio su una ripartenza che la squadra di Mihajilovic trova il vantaggio, con un colpo di testa del solito gallo Belotti. Dopo pochi minuti però arriva la risposta bianconera con un rasoterra di Higuain.

La partita resta equilibrata, le occasioni non mancano ma il primo tempo si chiude sull’1-1.

Nel secondo tempo il Toro ci prova e va vicino al vantaggio per due volte, ma non è preciso nelle conclusioni.

Con la girandola dei cambi Mihajilovic prova a vincere la partita schierando una squadra con ben 4 punte.

Appena dopo però Higuain trova un gran gol e regala il vantaggio ai bianconeri.

Allegri trova dalla panchina gli uomini in più, con Dybala e Pjanic che fanno crollare la difesa del Toro.

Grande azione della Joya, gol di Pjanic.

Si chiude così un gran derby, forse il più bello degli ultimi anni. Il Torino ha il grande merito di averci provato fino alla fine, la Juve ha quello di aver tenuto il campo dal punto di vista fisico e di aver vinto la partita sfruttando la maggiore qualità tecnica, trovando i gol decisivi proprio con Higuain e Pjanic, gli uomini simbolo del mercato estivo.

Il 4-3-3 che varia nella sua composizione in fase offensiva e si tramuta in 4-4-2 in fase difensiva si era già visto parzialmente nel 2014/2015 e, unito al pressing alto e al rientro di Dybala (e prossimamente di Pjaca), può essere davvero la chiave di volta per la stagione bianconera.

Rocco Pindilli



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