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MATCH REPORT: SASSUOLO – JUVENTUS 0-2

@foto di Repubblica.it

Al Mapei Stadium il Sassuolo ospita la Juventus, coi neroverdi in ripresa che provano ad allungare la striscia positiva che li vede imbattuti negli ultimi due scontri casalinghi con i campioni d’Italia.

Allegri per fronteggiare la sua bestia nera ripropone nuovamente il 4-2-3-1 che aveva convinto con Lazio e Milan. Davanti a Buffon c’è la linea difensiva a 4 con Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini e Alex Sandro; a centrocampo Pjanic e Khedira guardano le spalle al trio offensivo composto da Cuadrado, Dybala e Mandzukic, a sostegno dell’unica punta Higuain. Di Francesco prova a mettere la sua squadra a specchio per contrastare la Juventus soprattutto nelle prime fasi del match.

La prima mezz’ora è praticamente una fotocopia delle precedenti partite, con la Juve che parte fortissimo forzando molto il pressing per recuperare il pallone in avanti e dare sfogo alla qualità immensa dei suoi uomini migliori nella trequarti campo avversaria, e in fase di possesso si prova la costruzione bassa del gioco per stanare gli avversari con verticalizzazioni improvvise e cambi campo per cercare soprattutto Mario Mandzukic.

Ed è proprio da queste situazioni che arrivano i due gol bianconeri. Il vantaggio arriva su un lancio per Mandzukic, che di tacco lancia Alex Sandro per un cross perfetto messo in porta dall’implacabile Higuain.

Proprio il Pipita crea l’occasione del secondo gol rubando palla a Cannavaro e servendo Dybala in area; la Joya invece di calciare fa un elegantissimo velo per Khedira che mette in porta il pallone del raddoppio.

Il primo tempo finisce con degli sterili tentativi offensivi del Sassuolo alternati a fulminee azioni in velocità dei bianconeri.

Nel secondo tempo la Juve parte nuovamente forte e sfiora il 3-0 in almeno 4 occasioni; la più clamorosa è sicuramente il palo di Dybala dai 25 metri.

Unica occasione per il Sassuolo una doppia splendida parata di Gigi Buffon (che può così festeggiare come si deve il suo 39° compleanno) su Politano.

La partita poi si conclude con la Juve assoluta padrona del campo, che prova a chiudere definitivamente la partita non trovando però il terzo gol.

La squadra di Allegri trova la terza vittoria consecutiva con il 4-2-3-1, che pare proprio essere il vestito adatto a questa Juventus. La qualità messa in campo al servizio della squadra rende i bianconeri difficilmente arginabili poiché il ventaglio di soluzioni a disposizione dei giocatori è ampissimo.

Nella stessa partita si vedono momenti in cui il pressing bianconero è asfissiante alternati a fasi di riposo con la squadra bassa e compatta a costringere gli avversari a degli sterili giro palla che spesso non portano a nulla.

Il difetto maggiore riscontrato nelle partite con Lazio e Milan era stata una gestione non sempre tranquilla del risultato (soprattutto coi rossoneri), con la squadra che tendeva in alcune fasi ad abbassarsi troppo e a non gestire correttamente il pallone in fase di possesso. Da questo punto di vista la partita col Sassuolo ha mostrato parecchi miglioramenti.

Marzo si avvicina e, anche se è presto per dirlo, pare che la fisionomia della squadra bianconera sia ora ben definita; in attesa della Champions, in Italia Allegri pare aver risolto il rebus del sistema di gioco.

Rocco Pindilli



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