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MATCH REPORT: JUVENTUS – REAL MADRID 1-4

@foto by foxsports.it

Al Millennium Stadium di Cardiff va in scena l’ultimo atto, il più importante, della stagione calcistica 2016/2017. Juventus e Real Madrid si sfidano in finale di Uefa Champions League.

La Juve vuole invertire la tendenza che la vede sempre sconfitta nelle ultime finali giocate, mentre il Real vuole la “duodecima”, e vuole essere il primo club a confermarsi campione per il secondo anno di fila da quando esiste la Champions.

Allegri si affida alla formazione delle semifinali, con un 3-4-3 di base che può variare in corsa.

Il tecnico livornese schiera Buffon in porta, Barzagli, Bonucci e Chiellini in difesa, Dani Alves, Pjanic, Khedira e Alex Sandro a centrocampo con il trio Dybala, Higuain e Mandzukic davanti.

Zidane scioglie i dubbi e si affida a Isco, con Bale che si accomoda in panchina. Per il francese è 4-3-1-2, con Keylor Navas in porta, Carvajal, Varane, Sergio Ramos e Marcelo dietro, Modric, Casemiro e Kroos a centrocampo, e Isco dietro Cristiano Ronaldo e Benzema in attacco.

Nei primissimi minuti di gioco la Juventus prende in mano il pallino del gioco tenendo un pressing molto alto sul giropalla difensivo dei madridisti, costringendo più volte all’errore i centrali e operando un recupero palla in posizione avanzata.

Le prime occasioni sono create dai bianconeri con Higuain e Pjanic che impegnano da fuori Keylor Navas, che risponde alla grande.

A passare però è il Real, che alla prima occasione fa subito gol. Con un rapidissimo ribaltamento di fronte i campioni d’europa in carica liberano in area Cristiano Ronaldo che di destro non perdona Buffon, piazzato non in maniera esemplare. Al 20° è già 1-0.

La reazione della Juve è furibonda, con i bianconeri che si riversano nella metà campo del Real e trovano praticamente subito il pari. E’ il 27° quando Pjanic pesca Alex Sandro sulla sinistra, e dopo una combinazione al volo tra il brasiliano, Higuain e Mandzukic, quest’ultimo trova un gol pazzesco in rovesciata.

Il primo tempo scorre poi via con le due squadre che provano ad attaccarsi a vicenda senza però creare grandissimi pericoli alle rispettive porte.

Nel secondo tempo il Real Madrid cambia letteralmente marcia e la Juve va nel pallone. I bianconeri non riescono a fronteggiare il pressing asfissiante degli spagnoli e non trovano più nemmeno una trama per la costruzione del gioco. Il Real spinge e crea i presupposti per il vantaggio, che arriva al 61° con un tiro da fuori (deviato) di Casemiro. Dopo solo 3 minuti Mandzukic perde una bruttissima palla in uscita e Modric pesca Ronaldo che fa doppietta, ma soprattutto 3-1.

E’ una botta incredibile al morale dei bianconeri che a questo punto provano a creare qualche pericolo alla porta di Keylor Navas ma lo fanno in maniera confusionaria e senza risultati, esponendosi anche ai contropiedi del Real Madrid che su uno di questi trova il quarto gol al 90° con Asensio.

Finisce così con una sonora sconfitta la Champions League 2016/2017 della Juventus che perde la sua settima finale su 9 giocate. Numeri pesantissimi che fanno emergere in particolare quest’anno un gap che si pensava fosse colmato ma che evidentemente, almeno sulla partita secca, esiste rispetto al Real Madrid. Real che vince la sua seconda Champions consecutiva, la terza in quattro anni, e legittima ancora una volta il suo storico dominio europeo. Zidane trova la chiave della partita allargando Isco e Ronaldo a inizio secondo tempo, aprendo una voragine nel centrocampo della Juve che non ha avuto la lucidità mentale per stare in partita e prendere le dovute contromisure. Un grande Real, una Juve che sfiora ancora una volta la coppa, ma che deve rimandare ancora il sogno di poterla alzare.

Rocco Pindilli



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