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MATCH REPORT: JUVENTUS – OLYMPIAKOS 2-0

@foto by calcionews24.it

All’Allianz Stadium di Torino la Juventus sfida l’Olympiakos nella seconda giornata del Group Stage della Champions League. I bianconeri sono alla ricerca della prima vittoria nella competizione, dopo aver perso al Camp Nou contro il Barcellona. I greci sono alla prima con il nuovo allenatore Lemonis, subentrato dopo un inizio di stagione difficile dei biancorossi.

Mister Allegri sceglie il 4-2-3-1 con Buffon in porta, Sturaro, Barzagli, Chiellini e Alex Sandro in difesa, Bentancur (scelto all’ultimo per un problema di Pjanic nel riscaldamento) e Matuidi a centrocampo, con il trio Cuadrado, Dybala, Douglas Costa dietro l’unica punta Mandzukic.

Il neo allenatore dei greci si schiera invece con un 4-3-3 con Proto in porta, Figueiras, Engels, Nikolau e Kourtis in difesa, Romao, Zdjelar e Odjidja-Ofoe a centrocampo, con Pardo, Emenike e Sebà in attacco.

L’andamento della gara appare ben definito sin dai primissimi istanti di gioco. L’Olympiakos lascia completamente nei piedi della Juve l’iniziativa pensando a difendere facendo densità davanti alla propria area di rigore.

I bianconeri, tramite un possesso palla prolungato (sarà addirittura 76% a fine gara) cercano l’imbucata vincente ma la linea ben piazzata dei greci e il giropalla troppo lento in fase di inizio azione non consentono agli uomini di Allegri di far male come vorrebbero.

Il primo tempo scorre via senza particolari emozioni, con la Juventus che crea qualche palla gol e rischia un po’ su un paio di ripartenze dei greci.

Nella ripresa si intensifica l’azione offensiva bianconera, con il passaggio a un 3-4-3 con sturaro sulla linea di Barzagli e Chiellini e Alex Sandro spostato sulla linea dei centrocampisti.

Un “auto-palo”, un paio di interventi di Proto su Dybala e Mandzukic e poco altro indirizzano la gara verso un finale a reti inviolate.

Ci pensa però Higuain, entrato dalla panchina, a risolvere la partita segnando il gol del vantaggio al 69° su assist di Alex Sandro e propiziando il gol del raddoppio all’80°, segnato poi da Mandzukic.

In 10 minuti il Pipita si sbarazza dell’Olympiakos e risponde alle tante critiche subite in queste settimane.

La partita finisce sostanzialmente senza ulteriori emozioni.

Una Juve un po’ troppo rilassata nel primo tempo e un po’ troppo frettolosa nel secondo è quello che ci lascia questo esordio casalingo in Champions. L’assenza di Pjanic ha influito notevolmente sulla fluidità e imprevedibilità della manovra, ma i bianconeri dovranno lavorare molto anche sull’aspetto mentale, perché a un certo punto la sensazione era che la partita fosse sfuggita al controllo dei bianconeri. Il percorso è ancora lungo, ma i tre punti danno sicuramente una tranquillità maggiore col girone che pare mettersi sui binari giusti per una qualificazione tranquilla (Sporting Lisbona permettendo).

Rocco Pindilli



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