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MATCH REPORT: JUVENTUS – INTER 1-0

@foto da Eurosport.com

Per molti è la partita più attesa dell’anno, una delle rivalità storiche più accese del calcio italiano che fa vivere ai rispettivi tifosi serate di adrenalina e di emozioni forti; comunemente detto “Derby d’Italia”, semplicemente Juventus – Inter.

Allegri conferma in toto la formazione titolare riproponendo il 4-2-3-1 e Pioli si mette inizialmente a specchio, piazzando Medel al centro della difesa e Murillo terzino destro, pronto a scalare, come poi accade durante la partita, sulla linea dei centrali per formare la difesa a 3.

E in effetti quello che viene visto in campo è a tutti gli effetti un 3-4-3 con Joao Mario libero di svariare sulla trequarti, Candreva a tutta fascia e D’Ambrosio-Perisic a cercare la superiorità numerica sulla sinistra.

La partita è veramente bella, con un primo tempo a ritmi altissimi in cui le squadre provano senza fronzoli ad andare in vantaggio.

La Juventus ha le occasioni migliori, cogliendo ben 2 traverse con Dybala (splendido il sinistro a giro) e con Pjanic, su cui Handanovic compie un miracolo. Oltre questo, una splendida rovesciata di Dybala e un colpo di testa di Mandzukic fuori di poco. Per l’Inter le due occasioni migliori capitano sui piedi di Icardi e Gagliardini, ed entrambi mettono il pallone fuori di poco.

Mentre sul finale di primo tempo i ritmi sembrano abbassarsi e le squadre paiono accontentarsi del pari, arriva il colpo di scena. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo la difesa neroazzurra respinge il pallone fuori dall’area, ma Cuadrado colpisce di prima intenzione con un destro meraviglioso che non lascia scampo ad Handanovic.

Nel secondo tempo la Juve prova subito in avvio a schiacciare l’Inter per trovare il 2-0 e ci va vicino in più occasioni, soprattutto con Higuain e Pjanic, su cui Handanovic è bravissimo a opporsi.

Dalla metà del secondo tempo in poi l’Inter ritrova il vigore per provare un forcing finale, ma la Juventus compatta le linee e riparte in contropiede rendendosi per la verità più pericolosa dei neroazzurri.

Il match finisce poi con un po’ di nervosismo con Perisic spedito sotto la doccia anzitempo per insulti all’arbitro.

Un Juve – Inter così piacevole dal punto di vista del gioco è difficile da ricordare negli ultimi anni; l’equilibrio si è visto dall’inizio alla fine. Ha vinto la squadra che ha creato più palle gol e che ha saputo interpretare meglio le fasi della partita. L’Inter, seppur perdendo, conferma comunque di essersi ritrovata e di poter fare un finale di stagione davvero all’arrembaggio della zona Champions.

Allegri ha definito questa partita molto simile a una semifinale di Champions League ed in effetti la sensazione di partita europea si è avuta durante il match; il nuovo sistema di gioco dei bianconeri ha funzionato ancora, con ben 3 cambi di modulo (4-2-3-1 all’inizio, 4-4-2, 4-3-3 e 3-5-2 finale) ma con una compattezza che è rimasta sempre intatta.

Si sono visti tuttavia i primi segnali di difficoltà, con l’Inter bravissima soprattutto nel primo tempo a trovare gli spazi sulla trequarti con Joao Mario che spesso si è trovato libero di impostare l’azione offensiva.

Questo fa capire come la strada sia quella giusta, ma il percorso di apprendimento e di perfezionamento del nuovo sistema di gioco sia tutt’altro che concluso.

Rocco Pindilli



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